LA RIMOZIONE DEI TESSUTI NECROTICI

DEFINIZIONE

PROFONDITÀ DELLE USTIONI

VALUTAZIONE DELLA GRAVITA'  DELLE USTIONI

GUARIGIONE DELLE USTIONI

PRIMI  SOCCORSI

CRITERI DA SEGUIRE PER VALUTARE L'INDICAZIONE AL RICOVERO

IL TRATTAMENTO AMBULATORIALE DI UN PAZIENTE USTIONATO

RIEPILOGO DEI CONTROLLI DA EFFETTUARE AL RICOVERO

RIEPILOGO DEGLI INTERVENTI TERAPEUTICI

PARAMETRI VITALI DA CONTROLLARE DOPO IL RICOVERO

PERDITA DI LIQUIDI E LORO REINTEGRO

L'IPERMETABOLISMO E LA NUTRIZIONE

IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI

RIMOZIONE DEI TESSUTI USTIONATI E COPERTURA DELLE FERITE

LINEE GUIDA PER LE SCELTE  TERAPEUTICHE NELLA RIMOZIONE DEI TESSUTI USTIONATI:

LA RIMOZIONE DEI TESSUTI NECROTICI

MEZZI DI COPERTURA 

ALTRE IMPORTANTI CONSIDERAZIONI

TRATTAMENTO DI SITUAZIONI PARTICOLARI



La rimozione dei tessuti morti puó essere fatta in diversi modi.

  •  L'escarectomia enzimatica ('sutlain ointment' o acido benzoico) é utilizzata ancora da molti medici. Svantaggi:puó risultare costosa e/o dolorosa e/o tossica. 

 

  • La tecnica chirurgica di escissione tangenziale costituisce lo "stato dell'arte" per gli specialisti nella cura delle ustioni. Svantaggi:le perdite ematiche possono essere estese ed improvvise (da 0,5 a 3  ml/cm2) ed é necessaria una notevole esperienza per il raggiungimento ed il riconoscimento di un letto ricevente idoneo per gli innesti. 

  •  L'escissione condotta a livello fasciale provoca un minore sanguinamento ed un letto ricevente sempre idoneo per gli innesti. Svantaggi: il risultato estetico puó essere scarsamente accettabile  a causa della scarsitá o l'assenza del tessuto sottocutaneo.(Essa è quindi da riservare solo a casi particolari).(N.del T.)