RIMOZIONE DEI TESSUTI USTIONATI E COPERTURA DELLE FERITE

DEFINIZIONE

PROFONDITÀ DELLE USTIONI

VALUTAZIONE DELLA GRAVITA'  DELLE USTIONI

GUARIGIONE DELLE USTIONI

PRIMI  SOCCORSI

CRITERI DA SEGUIRE PER VALUTARE L'INDICAZIONE AL RICOVERO

IL TRATTAMENTO AMBULATORIALE DI UN PAZIENTE USTIONATO

RIEPILOGO DEI CONTROLLI DA EFFETTUARE AL RICOVERO

RIEPILOGO DEGLI INTERVENTI TERAPEUTICI

PARAMETRI VITALI DA CONTROLLARE DOPO IL RICOVERO

PERDITA DI LIQUIDI E LORO REINTEGRO

L'IPERMETABOLISMO E LA NUTRIZIONE

IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI

RIMOZIONE DEI TESSUTI USTIONATI E COPERTURA DELLE FERITE

LINEE GUIDA PER LE SCELTE  TERAPEUTICHE NELLA RIMOZIONE DEI TESSUTI USTIONATI:

LA RIMOZIONE DEI TESSUTI NECROTICI

MEZZI DI COPERTURA 

ALTRE IMPORTANTI CONSIDERAZIONI

TRATTAMENTO DI SITUAZIONI PARTICOLARI

Una ustione è costituita da 3 zone:

1 una zona di iperemia (aumento del circolo)

2 una zona di stasi (diminuzione del circolo)

3 una zona di coagulazione (morte cellulare)

La zona di morte cellulare deve essere rimossa. I tessuti ustionati infatti si infettano facilmente. Essi sono facile preda di infezioni sia di origine esogena che endogena che possono nelle ustioni gravi sopraffare le difese immunitarie che risultano depresse soprattutto  durante la prima settimana. L'infezione puó essere limitata alla sola escara (contaminazione) o invadere i tessuti sani sottostanti (infezione invasiva),  approfondendo cosí l'ustione e provocando la setticemia.