TRATTAMENTO DI SITUAZIONI PARTICOLARI

DEFINIZIONE

PROFONDITÀ DELLE USTIONI

VALUTAZIONE DELLA GRAVITA'  DELLE USTIONI

GUARIGIONE DELLE USTIONI

PRIMI  SOCCORSI

CRITERI DA SEGUIRE PER VALUTARE L'INDICAZIONE AL RICOVERO

IL TRATTAMENTO AMBULATORIALE DI UN PAZIENTE USTIONATO

RIEPILOGO DEI CONTROLLI DA EFFETTUARE AL RICOVERO

RIEPILOGO DEGLI INTERVENTI TERAPEUTICI

PARAMETRI VITALI DA CONTROLLARE DOPO IL RICOVERO

PERDITA DI LIQUIDI E LORO REINTEGRO

L'IPERMETABOLISMO E LA NUTRIZIONE

IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI

RIMOZIONE DEI TESSUTI USTIONATI E COPERTURA DELLE FERITE

LINEE GUIDA PER LE SCELTE  TERAPEUTICHE NELLA RIMOZIONE DEI TESSUTI USTIONATI:

LA RIMOZIONE DEI TESSUTI NECROTICI

MEZZI DI COPERTURA 

ALTRE IMPORTANTI CONSIDERAZIONI

TRATTAMENTO DI SITUAZIONI PARTICOLARI

 

L' lNALAZIONE DI FUMO

Puó provocare una grave insufficienza respiratoria per edema ed ostruzione dell'albero laringo-tracheo-bronchiale e per distruzione alveolare. Queste lesioni derivano dai prodotti chimici presenti nel fumo (e non dal calore). La presenza di un avvelenamento  da monossido di carbonio e/o cianuro non é rara.

L'inalazione di fumo costituisce una specifica condizione patologica.

·         Porre attenzione nei confronti di tre rischi principali:

·                 Presenza di un avvelenamento da monossido di carbonio ancora non  diagnosticato

·                  Insorgenza di ostruzioni laringee improvvise

·                      Insorgenza di una tardiva ed inaspettata insufficienza respiratoria dopo le prime 40 ore

Il trattamento dell'insufficienza respiratoria non é specifico. 

Il diagramma di R. H.  Demling  puó ispirare la giusta decisione per una eventuale indicazione alla intubazione   oro-tracheale.

LE  FOLGORAZIONI

 Hanno alcune specifiche peculiarità (é importante differenziarle dalle ustioni provocate dall'arco voltaico che si forma in prossimitá di conduttori ad alta tensione che sono in realtá ustioni da fiamma). 

·         Le lesioni cutanee possono essere piccole anche in concomitanza di gravi lesioni interne (tendini,  muscoli,  nervi,  vasi sanguigni).  

·         É frequente l'interessamento renale (porre attenzione alla iperkaliemia). 

·         Sono possibili complicanze cardiache,  neurologiche,  oculari,  digestive etc.  

·          Spesso é necessario intervenire chirurgicamente con interventi esplorativi di decompressione (fasciotomie).

 

USTIONI CHIMICHE 

 Misure di pronto soccorso- 

Gli agenti chimici ustionanti devono essere immediatamente diluiti mediante lavaggi prolungati (non conviene neutralizzarli perché la reazione produce calore);é necessario attuare un trattamento specifico nel caso di:

 

·         acido idrofluoridrico: uso topico di gel al calcio gluconato al 2,  5 % ogni 2 ore;si puó verificare il decesso per ipocalcemia in ustioni con estensioni maggiori dell'uno per cento;somministrare da 1 a 3 g di calcio per os e trasportare il paziente immediatamente in ospedale.

 

·         fenolo :aggiungere  polietilenglicole ai lavaggi.

 

·         fosforo: la lesione deve essere tenuta umida fino alla completa rimozione chirurgica (ustiona se in contatto con l'aria).