IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI

DEFINIZIONE

PROFONDITÀ DELLE USTIONI

VALUTAZIONE DELLA GRAVITA'  DELLE USTIONI

GUARIGIONE DELLE USTIONI

PRIMI  SOCCORSI

CRITERI DA SEGUIRE PER VALUTARE L'INDICAZIONE AL RICOVERO

IL TRATTAMENTO AMBULATORIALE DI UN PAZIENTE USTIONATO

RIEPILOGO DEI CONTROLLI DA EFFETTUARE AL RICOVERO

RIEPILOGO DEGLI INTERVENTI TERAPEUTICI

PARAMETRI VITALI DA CONTROLLARE DOPO IL RICOVERO

PERDITA DI LIQUIDI E LORO REINTEGRO

L'IPERMETABOLISMO E LA NUTRIZIONE

IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI

RIMOZIONE DEI TESSUTI USTIONATI E COPERTURA DELLE FERITE

LINEE GUIDA PER LE SCELTE  TERAPEUTICHE NELLA RIMOZIONE DEI TESSUTI USTIONATI:

LA RIMOZIONE DEI TESSUTI NECROTICI

MEZZI DI COPERTURA 

ALTRE IMPORTANTI CONSIDERAZIONI

TRATTAMENTO DI SITUAZIONI PARTICOLARI

  L'infezione delle superfici  ustionate dovrebbe essere prevenuta mediante un idoneo trattamento locale. Saranno utilizzate essenzialmente soluzioni antisettiche per la pulizia delle ferite e medicazioni con pomate batteriostatiche contenenti sulfadiazina d'argento,  o mafenide acetato o sulfamylon o  iodio-povidone.  La medicazione non deve essere aderente e deve essere eseguita utilizzando molti strati di garza assorbente,  in modo che la superficie esterna della medicazione si mantenga  asciutta. Essa va comunque sostituita ogni 12-24 ore.

Vi  sono due differenti metodi per trattare le ustioni  per favorire la guarigione e prevenire l'infezione:

·         Metodo aperto:L'esposizione all 'aria da origine alla formazione di una crosta asciutta;l'ambiente deve essere sterile ed il paziente piuttosto immobile.  

·         Metodo chiuso: E' quello piú largamente utilizzato. Le ferite sono deterse tutti i giorni a letto o in una vasca per idroterapia con soluzioni antisettiche,  poi coperte con agenti topici e garze asciutte.

 L'applicazione di nitrato di cerio,  sulfadiazina di argento o mafenide acetato,  che penetrano in profonditá nelle escare delle ustioni profonde,  puó prevenire la penetrazione degli agenti batterici anche per lunghi periodi.

 La diagnosi di contaminazione batterica o di infezione invasiva va posta mediante l'esame istologico e la conta batterica eseguiti su biopsie,  piuttosto che attraverso l'esame colturale di tamponi superficiali delle ferite.  

 Gli antibiotici vanno somministrati solo in caso di sepsi oppure,  come profilassi,  prima degli interventi se le ustioni interessano piú del 15 % della superficie corporea.

 I cateteri vascolari sono particolarmente soggetti alle infezioni e devono quindi essere sostituiti ogni 72 ore.