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Terapia del sorriso |
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“La capacità di ridere di cuore è uno dei regali più preziosi che la natura abbia mai elargito agli esseri umani” (Norman Cousins
"Sappiamo tutti quanto sia importante l'amore, eppure, con quale frequenza
viene provato o manifestato veramente? I mali che affliggono la maggior
parte dei malati, come la sofferenza, la noia e la paura, non possono
essere curati con una pillola. I medici devono curare le persone, non le
malattie" Con queste splendide parole, Patch Adams, medico ed uno dei
massimi esponenti ed attuatori della cosiddetta “Clownterapia” o “Terapia
del sorriso”, ci comunica a chiare lettere che la persona sofferente è
prima di tutto, prima ancora che portatrice di una malattia, una persona
con emozioni, affetti, paure, sentimenti. E come tale va trattata.
Intervenendo sicuramente dal punto di vista squisitamente tecnico, medico,
farmacologico e chirurgico, ma senza trascurare ‘terapie altre’ che
aiutano, senza sostituirsi, il faticoso ma affascinante mondo del medico. |
Associazione apolitica, apartitica, aconfessionale e senza alcun scopo di
lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Essa ha,
inoltre, per scopo, la promozione ed il coordinamento della prevenzione,
della ricerca scientifica, della cura e della riabilitazione psicologica e
sociale dei bambini ustionati ed opera da alcuni anni presso il Centro
Grandi Ustioni dell’Ospedale S. Eugenio di Roma (U.O Grandi Ustioni
Pediatriche), che ha per Responsabile il Prof. Gaetano Esposito. Come
recita lo Statuto dell’Associazione, gli operatori e gli associati
perseguono numerosi obiettivi: _ sostenere fin dal momento del ricovero i
pazienti ed i loro familiari.
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aiutare i pazienti ed i loro familiari a muoversi nei meandri della
burocrazia.
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attuare capillari campagne di prevenzione, a cominciare dalla scuola
elementare.
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fornire indicazioni sul comportamento da tenere in caso di incidente.
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fare pressione sulle istituzioni affinché riconoscano la giusta invalidità
alle persone colpite da questo trauma
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denunciare alle autorità competenti tutte le situazioni ritenute a rischio
negli ambienti domestici e di lavoro.
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informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi di ustione
legati all’uso dell’alcool denaturato Ognuno di questi punti avrebbe
bisogno di una specifica trattazione e di specifiche risorse. Con i
modesti fondi raccolti e con i fondi messi ha disposizione dal CRAL
aziendale è stato possibile attivare per il 2005 un progetto di
“sollievoterapia” per un solo giorno a settimana col proposito proprio di
alleviare, con la presenza di clown ed altri esperti di comicoterapia, le
sofferenze durante le medicazioni. Ma l’Associazione ha ben presenti che
certi obiettivi, che hanno a che fare con delicati aspetti psicologici dei
piccoli pazienti, meritano interventi mirati anche a formare correttamente
e concretamente, con progettazione di corsi di addestramento, gli stessi
operatori che intendono lavorare a stretto contatto coi malati. Osservare
anche semplicemente fotografie di bambini ustionati è una esperienza
devastante che presuppone da un lato una forte reattività emotiva
dell’operatore, dall’altra una capacità di prendere il controllo della
situazione, ricordando che non è solo importante il dolore fisico in quei
particolari momenti, per il bambino. Sarà importante come lo osserveranno
dopo, chi ne avrà cura, quali reazioni avranno i suoi genitori, come dare
supporto alle famiglie che nel bambino vedranno modifiche del fisico
talvolta definitive. Perché tutto questo possa essere attuato sarà
necessaria anche una fattiva raccolta di fondi attraverso proprio quelle
campagne di sensibilizzazione di cui si è precedentemente parlato.
Concludiamo questo articolo ricordando che tra tutti gli esseri viventi,
solo l’uomo ha il dono del sorriso. Ridere, giocare, divertirsi fa portare
fuori il nostro bambino interiore, vivo, creativo, stimolante, che deve
essere incoraggiato. Affidarci solo al pensiero positivo indotto non
basta. Ecco perché il riso diviene un passaggio chiave per spegnere il
lavorio mentale, risvegliando la mente inconscia attraverso il non-fare e
il non-pensare, e favorendo la creatività, come presupposto a libere
associazioni. L’obiettivo del clown-dottore dovrà essere, allora, quello
di fare in modo che il bambino sofferente, anche solo per 10-20 minuti, si
scordi della sua malattia, ritornando ad essere una persona e non un
malato.
Per ulteriori informazioni: Jungle Jam Roma Via Sterra Nevada, 106 00144 Roma Tei. 06 59.10.498 - 06 59.18.783 Fax 06 59.23.287
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