STATUTO

DENOMINAZIONE SEDE E DURATA

Art. 1) E' costituita un'Associazione denominata "ASSOBUS"  ONLUS.

SCOPO ASSOCIATIVO

Art. 2) L'associazione -apolitica, apartitica, aconfessionale e senza al­cun scopo di lucro- persegue esclusivamente finalità di solidarietà so­ciale.

Essa ha per scopo la promozione ed il coordinamento della preven­zio­ne, della ricerca scientifica, della cura e della riabilitazione psicolo­gica e sociale dell'ustionato. Per la realiz­zazione di tale scopo, l'Asso­ciazio­ne si propone di realizzare, potenziare e/o di promuove­re le se­guenti peculiari attività:

Il reciproco aiuto tra gli ustionati, dopo la loro dimissione dai centri di Cura, ed il reciproco aiuto tra i loro familiari.

la promozione, anche in collaborazione con gli altri Enti od Associa­zio­ni, anche professio­nali, nell'attività di prevenzione delle ustioni.

La promozione e la creazione di strutture specializzate per la riabilita­zione ed il recupero fi­sico e psicologico degli ustionati.

La sensibilizzazione delle autorità competenti al fine della completa in­tegrazione delle esi­genze riabilitative dell'ustionato nel Sistema Sa­ni­tario Nazio­nale (terapia elasto-compressiva e contact-media, ortesi, cu­re fisiote­rapiche, esami di semeiologia cutanea, cure ter­ma­li).

La consulenza - da offrire da Enti od Istituzioni specializzate nel cam­po della cura e del trat­tamento dell'ustione nonchè della preparazio­ne del personale addetto.

La pubblicazione di giornali, articoli, diari, memorie e scritti in gene­re, nonchè la realizza­zione di mostre e manifestazioni per la sensibi­lizza­zione dell'opinione pubblica ai problemi dei portatori di esiti di ustione e all'accettazione sociale del portatore di cicatrici deturpanti.

La promozione della ricerca scientifica nel settore della riabilitazione fi­siatrica, psicologica e sociale dell'ustionato e in quello della cicatriz­za­zione patologica.

L'organizzazione di convegni e altri tipi di incontri a carattere scientifi­co o organizzativo pre­feribilmente in concomitanza con l'assemblea annuale degli iscritti.

La raccolta di fondi, tramite iniziative di vario genere approvate ed in­di­rizzate dal consiglio direttivo, al fine del finanziamento delle attività precedentemente descritte.

L'associazione opera in collegamento permanente ed in rapporto dia­lettico con tutte le isti­tu­zioni, ricercando ogni possibile rapporto co­strut­tivo con le strutture sanitarie pubbliche e private, amministrative e con gli enti per cercare occasione di confronto e di aiuto recipro­co.

SEDE

Art. 3) L'associazione ha sede legale in Roma Via A. di Legge n. 49.

L'indirizzo della sede associativa potrà in qualsiasi momento essere variato dietro semplice deli­berazione del Consiglio Direttivo dell'Asso­ciazione approvata a maggioranza assoluta dei comparenti.

La durata dell'associazione è a tempo indeterminato.

PATRIMONIO

Art. 4) Il patrimonio è formato:

- dal patrimonio iniziale di Euro 500,00 (cinquecento virgola zerozero), dalle quote sociali  ed eventuali contributi volontari de­gli associati;

- dai contributi di enti pubblici ed altre fisiche e giuridiche;

- da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;

- da eventuali entrate per servizi prestati dall'Associazione.

ASSOCIATI

Art. 5) Possono essere associati dell'Associazione tutti coloro, perso­ne fi­siche, giuridiche, associazioni e enti che ne condividono gli scopi. Sono associati tutte le persone fisiche e giuridiche che, previa do­man­da motivata, vengono ammessi dal Comitato Direttivo. All'atto di am­missione all'associazione, ogni nuovo associato dovrà versare la quo­ta associativa. Da tale versamento sono eso­ne­rati gli as­so­ciati Be­ne­meriti.

Ogni associato dovrà versare (per la prima volta all'atto dell'ammis­sio­ne e successiva­mente di anno in anno) la quota associativa  nella mi­sura minima che sarà annualmente determinata dal Consiglio Diretti­vo e che è fissata per gli anni 2002 - 2003  in Eu­ro 5,00 (cin­que vir­go­la ze­rozero).

Gli associati che non avranno versato entro il 30 gennaio di ogni anno  la quota annuale di associazione si intenderanno decaduti di diritto.

Il contributo associativo è intrasmissibile  e non è rivalutabile.

Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità as­sociative. E' espressamente esclusa la tempora­neità della partecipazione alla vita associativa. L'associazione è riser­vata -  in qualità di soci fondatori od ordinari - agli ustionati, ai loro fa­miliari, a tutto coloro (me­dici, paramedici, tecnici e titolari di aziende for­nitrici) che profes­sio­nalmente si interessano alle cure dell'ustionato, nonchè a tutti co­loro che - anche al di fuori delle categorie sin qui indi­cate - intendono colla­borare fattivamente per la realizzazione degli scopi dell'associa­zione.

Gli associati si distinguono in:

ASSOCIATI FONDATORI

Sono tali tutti coloro che intervengono all'atto di costituzione dell'As­sociazione, nonchè co­loro che - in qualsiasi altro futuro momento - vengano ammessi e/o designati con tale qua­lifica dal Consiglio Diret­tivo, anche in seguito a gemellaggi,  confederazioni o fusioni con al­tre associazioni  con analoghe finalità.

L'ammissione, immediatamente esecutiva ed operativa,  prevede il versamento di una quota associativa accessoria  nella misura minima che sarà annualmente determinata dall'Assemblea de­gli Asso­ciati e che è fissata per gli anni 2002 e 2003  in Euro 100,00(cento virgola zerozero).

Giusto quanto infra indicato all'articolo 9, l'eleggibilità alle cariche di­rettive dell'associazio­ne è riservata per il 55% alle categorie dei Soci Fondatori.

ASSOCIATI ORDINARI

Sono tali coloro che costituiscono la generalità degli Associati, in re­gola con il versamento della quota di ammissione e delle quote an­nuali.

ASSOCIATI BENEMERITI

Sono tali coloro che - per particolari benemerenze acquisite nei con­fronti dell'Associazione - siano qualificati come tali dal Consiglio Diret­tivo.

ASSOCIATI SOSTENITORI

Sono tutti i  donatori, i tecnici e titolari di aziende fornitrici i quali do­vranno versare la quo­ta as­sociativa annuale nella misura minima che sarà annualmente determinata dal Consiglio Direttivo  e che è fissata all'atto della  fondazione in Euro 500,00 (cinquecento virgola zeroze­ro). Giu­sto quanto infra in­dicato all'arti­colo 9, l'eleggibilità alle ca­riche di­rettive dell'Asso­ciazio­ne è ri­servata per il 20% alle cate­gorie dei Soci Soste­nitori.

Possono far parte dell'Associazione (senza preclusione in relazione al sesso, alla razza od alle convinzioni politiche o religiose) le perso­ne che vengono discrezionalmente ammesse dal Consiglio Direttivo a se­guito di inoltro di domanda di ammissione, o a seguito di pre­senta­zione di almeno due soci.

Per l'eventuale rifiuto all'accoglimento della domanda di ammissione il Consiglio Direttivo non è tenuto a fornire motivazioni se non even­tualmente richiesto agli Associati in sede di Assemblea.

La qualifica di associato comporta l'accettazione di tutte le norme con­tenute nel­lo Statuto As­sociativo (e nell'eventuale normativa rego­la­mentare stabi­lita dal Consiglio Direttivo), non­ché personale impe­gno ad ope­rare per la migliore realizzazione degli scopi associativi.

PERDITA DELLA QUALIFICA DI ASSOCIATO

Art. 6) La qualità di associato si perde per decesso, decadenza, esclu­sione.

Decadenza.

E' pronunciata dal Consiglio Direttivo nei confronti dei soci che non provvedono ai versa­menti dovuti all'Associazione entro il 30 gennaio di ogni anno .

Esclusione

- Sono esclusi dall'associazione gli Associati dichiarati interdetti, ina­bilitati o fal­liti e/o nei cui confron­ti vengano emesse sentenze di con­dan­na pe­na­le per reati dolosi: per tali fattispecie, l'e­sclu­sione opera di di­ritto a se­guito di semplice accertamento del Consiglio Direttivo.

- Possono essere esclusi dall'Associazione tutti gli associati i cui com­portamenti, anche pri­vati, siano contrari e/o in contrasto agli sco­pi del­l'Associazione, ovvero siano suscettibili di nuocere all'immagine ed al buon nome dell'Associazione stessa.

- Possono essere esclusi dall'Associazione tutti gli Associati che non ottemperano alle di­sposizioni statutarie o dei regolamenti o alle deli­bere assem­bleari o del Comitato Direttivo.

L'esclusione è decretata con provvedimento motivato assunto dal Consiglio Direttivo  a maggioranza asso­lu­ta dei suoi mem­bri,  ed è co­muni­ca­ta a cura del Consi­glio  stesso  mediante spedizione di let­te­ra rac­co­man­data.

I soci  esclusi o decaduti in nessun caso potranno richie­dere liquida­zione o rimborsi e nulla a loro dovuto a  nessun titolo dal­l'As­so­cia­zio­ne.

ORGANI SOCIALI

Art. 7) Sono organi dell'Associazione:

- l'assemblea dei Soci;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente;

- il Collegio dei Revisori.

ASSEMBLEA

Art. 8) Gli associati formano l'Assemblea. L'assemblea è convocata dal Pre­si­den­te una vol­ta l'anno. Può altresì essere convocata in se­duta straor­di­naria in qualsiasi altro momento dietro semplice delibe­razione del Consiglio Direttivo. Deve essere convocata  inoltre  quando ne ven­ga fat­ta ri­chie­sta scrit­ta e motivata dal Collegio dei revisori ovvero da tanti As­sociati che rap­pre­sentino al­meno un terzo della base as­so­ciativa.

Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima con­vocazione è neces­sario che siano presenti o rappresentati alme­no la metà degli as­sociati e le delibere sa­ranno pre­se a maggioranza dei vo­ti.

Nel caso di seconda convocazione, l'Assemblea sarà valida qualun­que sia il numero dei soci o dei voti e delibererà sempre a maggio­ranza sem­plice .L'Assemblea si radunerà almeno una volta all'anno. Spetta all'As­semblea deliberare in me­rito:

- all'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;

- alla nomina del Consiglio Direttivo;

- alla nomina del Collegio dei Revisori;

- all'approvazione e alla modificazione dello statuto e di regolamenti;

- ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intendesse sot­to­porre.

L'Assemblea è convocata mediante avviso apposto presso la sede so­ciale  almeno quindici giorni prima di quel­lo fissa­to per l'adunanza e pubblicazione sul sito Web dell'Associazione stessa.

Ogni associato può farsi rappresentare in assemblea solo  da altro as­so­cia­to. Tut­ta­via nessun associato può rappresentare più di altri due as­so­ciati. Cia­scun associato ha diritto ad un voto. L'assem­blea degli As­so­ciati  rap­pre­senta l'Università degli Associati, e le sue deliberazio­ni vincola­no tutti gli Associati ancorché as­senti o dis­sen­zien­ti.

Possono partecipare all'assemblea tutti gli Associati Fondatori, Bene­meriti ed Ordinari, che siano in regola con il versamento delle quote dovute all'associazione.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 9) Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di mem­bri va­riabile da tre a nove.

Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente ed even­tual­mente un Vice Presi­den­te.

Qualora un membro del Consiglio Direttivo presenti le dimissio­ni, il Co­mitato può cooptare il sostituto che rimarrà in carica fino alla sca­denza del­l'intero Consiglio.

Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straor­di­na­ria amministrazione inerenti la gestione dell'Associazione, ad ec­ce­zio­ne di quelli che la legge o lo statuto riser­vano all'Assem­blea. Prov­vede alla stesura del bilancio preventivo e bilancio consunti­vo e li sot­topone all'approvazione dell'Assemblea.

Determina le quote associative e stabilisce le modalità per il reperi­men­to dei fondi neces­sari per le spese ordinarie e straordinarie di ge­stione.

Il Consiglio Direttivo potrà compilare un regolamento per disci­pli­na­re e organizzare l'attività della Associazione che dovrà essere sotto­po­sto all'Assemblea per la sua approvazione.

Il Consiglio  Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi mem­bri; è convocato dal Pre­sidente, dal Vicepresidente o da un terzo dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riu­nio­ne, mediante comu­ni­cazione scritta inviata tramite lettera, tele­gram­ma, fax o E-mail.

In caso di urgenza almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.

Spetta al Consiglio Direttivo tra l'altro l'emanazione di Regolamenti In­terni dell'Associazio­ne, l'istituzione di COMITATI ORGANIZZATIVI e/o COMITATI ONORARI previa determi­nazione del numero dei loro com­ponenti e delle relative mansioni, e la designazione di Coordi­na­to­ri dei gruppi di attività e di ricerca.

I componenti del Consiglio Direttivo debbono essere per il 55% Asso­ciati Fondatori e per il 20% soci sostenitori.

PRESIDENTE

Art. 10) Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vicepresi­dente, ha la legale rap­presentanza dell'ente di fronte ai terzi e in giu­di­zio e dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo. Il Presi­den­te del Consiglio Direttivo è nominato per la prima volta in se­de di atto co­stitutivo dell'Associazione e dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

COLLEGIO DEI REVISORI

Art. 11) Il Collegio dei Revisori è nominato dall'Assemblea qualora la stessa lo ritenga ne­cessario. E' composto di tre membri, con idonea capacità professionale, anche non asso­ciati, la cui funzione è control­lare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della ap­provazione del Bi­lancio consuntivo.

BILANCIO

Art. 12) L'esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Consiglio Di­rettivo sottoporrà all'Assemblea il bilancio con­sun­tivo relativo all'anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilan­cio pre­ventivo relativo all'anno successivo.

Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all'art. 2.

Gli utili o avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale non ver­ranno distribuiti, nean­che in modo indiretto, durante la vita dell'Asso­ciazione, salvo che la destinazione o distri­buzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per leg­ge, sta­tuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttu­ra.

SEGRETARIO E TESORIERE

Art. 13) Il Segretario è eletto tra i soci Fondatori dalla maggioranza as­soluta dei membri del Consiglio Direttivo. Il Segretario esegue le deli­berazioni del Consiglio e cura la tenuta dei verbali assembleari e con­siliari, la corrispondenza ordinaria dell'Associazione e la con­ser­vazio­ne di tutti i do­cumenti e le carte dell'Associazione.

Il Tesoriere cura la tenuta della contabilità dell'Associazione, e sovrin­tende all'amministra­zione dei beni sociali, alla conservazione di tutto il patrimonio materiale dell'Associazione stessa; cura l'incasso delle quo­te e dei contributi e di qualsiasi altra somma che spetti al­l'Asso­cia­zione, ed effettua tutti i dovuti pagamenti ai creditori, compila i bi­lanci preventivi e consuntivi che sottopone al Consiglio Direttivo.

GRATUITA' DELLE CARICHE

Art. 14) Tutte le cariche associative sono gratuite.

Potranno essere riconosciuti (se debitamente documentati) soltanto rimborsi per spese ef­fettivamente sostenute per ragioni d'ufficio.

NORMA DI RINVIO

Art. 15) L'associazione "ASSOBUS" ONLUS  può federarsi con fede­ra­zio­ni na­zionali ed internazio­nali che perseguono analoghe finalità mante­nen­do però la propria individualità.

Per modificare il presente statuto sono necessari i due terzi dei pareri favorevoli del Consi­glio Direttivo e la ratifica dell'Assemblea degli As­sociati

NORMA DI CHIUSURA

Art. 16)- L'Associazione si estingue, secondo le modalità di cui all'art. 27c.c.:

a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;

b) per le altre cause all'art. 27cc.

In caso di scioglimento della Associazione, per qualunque causa, il pa­trimonio sarà devo­luto ad altra organizzazione non lucrativa di utili­tà so­ciale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo di­versa de­stinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scio­glimen­to.

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento al­le norme del codice ci­vile e alle leggi in materia.