Nettuno. Storia di Singh, bruciato per gioco
Otto mesi di ospedale, diverse operazioni di ricostruzione ed una lunghissima riabilitazione ancora tutta da affrontare. Questa è la storia di Navtej Sidhu Singh, il giovane indiano aggredito e bruciato da tre ragazzi italiani lo scorso febbraio alla stazione di Nettuno. Domani, dopo oltre otto mesi di degenza presso il Centro ustioni dell’ospedale S. Eugenio di Roma, Navtej Sidhu Singh sarà dimesso per essere trasferito presso il centro di riabilitazione specialistico ‘’S. Maugeri’’ di Telese Terme. Di promesse ed assicurazioni di aiuto Singh ne aveva avute tante dopo che la sua storia era finita in prima pagina. I suoi aggressori “volevano solo divertirsi”. Persino il presidente del senato Schifani era andato a trovare Singh in ospedale. Molte istituzioni avevano promesso un lavoro, un aiuto. Oggi si muovono le associazioni di pazienti ustionati Assobus e Octopus che, insieme al comune di Nettuno, esprimeranno la loro solidarietà a Singh nel corso di un incontro pubblico con clown-dottori che si terrà il 24 ottobre presso il castello di Nettuno, dalle 10. Durante l’evento, saranno consegnati a Singh i fondi raccolti. Inoltre, le due associazioni si faranno carico di offrirgli i presidi medici necessari al trattamento delle cicatrici da ustione, escluse dalla copertura del servizio sanitario nazionale.
DA:http://www.carta.org/campagne/migranti/18633



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