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	<description>ASSOciazione Bambini UStionati</description>
	<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 15:47:40 +0000</pubDate>
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		<title>Riapre l&#8217;ambulatorio bambini ustionati!</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 15:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francacala</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comunichiamo a tutti gli interessati che il Dott. Esposito effettua nuovamente l&#8217;ambulatorio per i bambini ustionati o con altri problemi di chirugia plastica presso il S.Caterina della Rosa via Forteguerri 4</p>
<p>Visualizzazione ingrandita della mappa
Per prenotare le visite contattare il numerp verde del CUP regionale 803333</p>
<p>Per ulteriori informazioni consulta</p>
<p>Se necessitate di aiuto nella prenotazione contattate il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunichiamo a tutti gli interessati che il Dott. Esposito effettua nuovamente l&#8217;ambulatorio per i bambini ustionati o con altri problemi di chirugia plastica presso il S.Caterina della Rosa via Forteguerri 4</p>
<p><small><a style="color:#0000FF;text-align:left" href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Azienda+Unita'+Sanitaria+Locale+Roma+C,+Via+Nicol%C3%B2+Forteguerri,+4,+Roma,+Italia&amp;aq=1&amp;sll=37.0625,-95.677068&amp;sspn=38.41771,56.513672&amp;vpsrc=6&amp;ie=UTF8&amp;hq=Azienda+Unita'+Sanitaria+Locale+Roma+C,&amp;hnear=Via+Nicol%C3%B2+Forteguerri,+4,+00176+Roma,+Lazio,+Italia&amp;ll=41.891394,12.540755&amp;spn=0.006295,0.006295&amp;t=m">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small><br />
Per prenotare le visite contattare il numerp verde del CUP regionale 803333</p>
<p>Per ulteriori informazioni <a href="http://www.daysurgeryroma.org/attivita-pubblica/chirurgia-plastica/"><span style="font-family: mceinline;"><strong>consulta</strong></span></a></p>
<p>Se necessitate di aiuto nella prenotazione contattate il numero: 3398354668 oppure il 3299738758</p>
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		<title>Grazie Aron!!!!!</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 20:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Geta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
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		<title>la piccola Bea è andata via &#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 20:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Geta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi gran fermento in corsia: la piccola Bea è andata via dopo due mesi. È cominciato pian piano il rapporto con la piccola, dapprima preoccupazione su come gestirla, poi timidi  sorrisi,  qualche lieve carezza,  un “ buon giorno Principessa!” al mattino, quando l’infermiera di turno  le portava la colazione. Non rispondeva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi gran fermento in corsia: la piccola Bea è andata via dopo due mesi. È cominciato pian piano il rapporto con la piccola, dapprima preoccupazione su come gestirla, poi timidi  sorrisi,  qualche lieve carezza,  un “ buon giorno Principessa!” al mattino, quando l’infermiera di turno  le portava la colazione. Non rispondeva perché parlava un’altra  lingua , chiedeva solo “gogur”  indicando lo yogurth.  Non c’era neanche un giocattolo nella sua stanza, né un vestito, poi è apparsa  una vestaglia, troppo grande per lei. È arrivato presto però  il primo paio di scarpine,  una tuta, un bambolotto. Lei si affrettava a sistemare i panni con le sue piccole manine, li lisciava, poi indicava  Cicciobelllo dicendo “è mio” quasi non credendo che davvero nessuno le portasse via quei semplici doni. Ogni giorno una  parola nuova per indicare il dolore dopo le operazioni o il desiderio di giocare. Il rapporto con tutto il personale lo ha coltivato lei, ha conquistato tutti con il suo sguardo, la sua maturità di bambina fiera nonostante le offese della vita.  Stamane tutti celavano le lacrime quando ha varcato la porta del grande ascensore dicendo “vado via”! tutti hanno trepidato pensando al suo futuro augurandole di incontrare l’angelo misericordioso  protettore dei più deboli.<br />
Ciao piccola Bea, ti abbiamo insegnato l’italiano, tu ci hai insegnato la lingua dell’amore.<br />
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		<title></title>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 09:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Gambardella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;">Il racconto fiabesco per i bambini ustionati</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;">Nel racconto fiabesco tradizionale ci sono re, regine , principi e principesse, draghi malvagi e folletti misteriosi, un castello, un nemico da sconfiggere con l’aiuto di un alleato e di una pozione magica ed un finale lieto per tutti.</p>
<p [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><strong>Il racconto fiabesco per i bambini ustionati</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Nel racconto fiabesco tradizionale ci sono re, regine , principi e principesse, draghi malvagi e folletti misteriosi, un castello, un nemico da sconfiggere con l’aiuto di un alleato e di una pozione magica ed un finale lieto per tutti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">L’obiettivo di spingere i bambini<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>ospedalizzati a costruire semplici trame <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>non è solo quello di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sviluppare la creatività e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>capire la struttura di un racconto, le sue caratteristiche, i suoi elementi e di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>apprendere <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>divertendosi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ad usare alcune strategie di scrittura ma, soprattutto, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>quello di <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>esorcizzare la paura di quanto gli è successo individuando nel drago malvagio la macchinetta del caffè che lo ha scottato,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>l’acqua bollente, il fuoco del camino e via di seguito. Naturalmente il malvagio dovrà essere sconfitto<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>con l’aiuto di amuleti magici che di volta in volta saranno bende o pomate miracolose.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">In uno schema proposto da Propp ci sono i seguenti elementi per sviluppare un racconto:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">1)<span style="mso-tab-count: 1;">  </span>situazione iniziale ( si introduce l’eroe, la famiglia,etc.) </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">2)<span style="mso-tab-count: 1;">   </span>allontanamento (uno dei membri della famiglia si allontana da casa)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">3)<span style="mso-tab-count: 1;">    </span>divieto imposto al protagonista</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">4)<span style="mso-tab-count: 1;">    </span>infrazione al divieto</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">5)<span style="mso-tab-count: 1;">    </span>investigazione (ad opera del protagonista)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">6)<span style="mso-tab-count: 1;">     </span>delazione ( l’antagonista riceve informazioni sul protagonista)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">7)<span style="mso-tab-count: 1;">     </span>tranello (l’antagonista inganna il protagonista)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"> <img src='http://www.assobus.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> <span style="mso-tab-count: 1;">      </span>connivenza ( la vittima cade nell’inganno favorendo il nemico)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">9)<span style="mso-tab-count: 1;">      </span>danneggiamento di uno dei membri della famiglia ad opera dell’antagonista)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">10)<span style="mso-tab-count: 1;">    </span>mancanza (o desiderio di uno dei membri della famiglia)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">11)<span style="mso-tab-count: 1;">    </span>mediazione (la mancanza viene resa pubblica)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">12)<span style="mso-tab-count: 1;">    </span>inizio della reazione dell’eroe della storia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">13)<span style="mso-tab-count: 1;">    </span>partenza</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">14)<span style="mso-tab-count: 1;">   </span>prima prova dell’eroe</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">15)<span style="mso-tab-count: 1;">   </span>reazione dell’eroe</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">16)<span style="mso-tab-count: 1;">   </span>conseguimento del mezzo magico</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">17)<span style="mso-tab-count: 1;">    </span>trasferimento nello spazio (l’eroe va nel luogo dove si concentreranno le sue ricerche)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">18)<span style="mso-tab-count: 1;">     </span>lotta tra l’eroe ed il suo antagonista</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">19)<span style="mso-tab-count: 1;">     </span>marchiatura (all’eroe è impresso un marchio)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">20)<span style="mso-tab-count: 1;">      </span>vittoria sull’antagonista.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Come si può vedere, è facile, semplificando lo <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>schema di Propp che peraltro è in voga presso molti sceneggiatori di film di successo, costruire storie che aiutino il bambino a superare il trauma di quanto gli è occorso . L’eroe bambino, cui è stato imposto il divieto di avvicinarsi al fuoco sarà punito ma, attraverso il superamento di varie prove e l’aiuto di personaggi magici<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>(medici, infermieri)<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e unguenti miracolosi</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>( creme), nonché travestimenti per ingannare il nemico (fasciature) riuscirà a sconfiggere il nemico.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Tali storie potranno essere raccontate e diffuse<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>perché la favola acquisisca valore educativo e aiuti altri <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>bambini a far propri semplici divieti . </span></span></p>
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		<title>La scuola in ospedale</title>
		<link>http://www.assobus.com/197/</link>
		<comments>http://www.assobus.com/197/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 14:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Gambardella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attività a favore dei bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;">Il reparto Grandi Ustionati del Sant&#8217;Eugenio può contare sulla presenza  di un’ insegnante per i piccoli ricoverati. A molti potrebbe apparire una figura superflua in presenza dell&#8217;urgenza di cure ospedaliere ma tale importante servizio garantisce il rispetto di due diritti fondamentali: quello alla salute e quello all’istruzione. L&#8217;intervento è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Il reparto Grandi Ustionati del Sant&#8217;Eugenio può contare sulla presenza <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>di un’ insegnante per i piccoli ricoverati. A molti potrebbe apparire una figura<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>superflua in presenza dell&#8217;urgenza di cure ospedaliere ma tale importante servizio<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>garantisce il rispetto di due diritti fondamentali: quello alla salute e quello all’istruzione. L&#8217;intervento è rivolto alla<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>fascia di alunni<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>ricoverati presso la nostra struttura,<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>è volto a prevenire e contrastare la dispersione scolastica e, soprattutto,<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>a facilitare il reinserimento nel contesto scolastico tradizionale dopo il ricovero.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">La scuola in ospedale è<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>decisamente peculiare, in quanto è destinata agli alunni ospedalizzati con modalità particolari (interventi individualizzati, tempi elastici per spiegazioni ed esercitazioni, prevalenza del ludico e dell&#8217;audio-orale in casi specifici&#8230;). Ha una struttura con una sua precisa identità, a volte non è<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>facilmente riconoscibile,<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>ma è realmente integrata. La scuola in ospedale<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>assicura agli alunni ricoverati pari opportunità, li<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>mette in condizione di proseguire lo sviluppo di capacità e competenze . Il docente in ospedale ha il delicato compito di promuovere il diritto all’istruzione in un contesto<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>delicato e complesso come quello dell&#8217;ospedale, rassicura i genitori, convince il bambino con la sua<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>sola presenza che la vita di<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>prima continua, come prima.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Programma della giornata</title>
		<link>http://www.assobus.com/programma-della-giornata/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 20:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Geta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.assobus.com/?p=189</guid>
		<description><![CDATA[ore 9.30 : 3 novembre 2010 presso l&#8217;Aula Grilli dell&#8217;Ospedale S.Eugenio
<p>I presidenti dell&#8217; ECBA, dell&#8217;OCTOPUS e della ASSOBUS  intodurranno i lavori.</p>
<p>La mattinata è a disposizione di tutti i pazienti ed i genitori dei piccoli pazienti che vorranno intervenire.</p>
<p>www. ecpb.net</p>
ore 20.30 : Megafesta al ROOM 26   &#8220;L&#8217; isola che non c&#8217;è &#8220;
<p>prenota il tuo invito all&#8217;indirizzo</p>
<p>megafesta.assobus.com</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><img class="alignright" src="http://megafesta.assobus.com/wp-content/uploads/PeterPan.jpg" alt="" width="209" height="264" />ore 9.30 : 3 novembre 2010 presso l&#8217;Aula Grilli dell&#8217;Ospedale S.Eugenio</h3>
<p>I presidenti dell&#8217; ECBA, dell&#8217;OCTOPUS e della ASSOBUS  intodurranno i lavori.</p>
<p>La mattinata è a disposizione di tutti i pazienti ed i genitori dei piccoli pazienti che vorranno intervenire.</p>
<p><a href="http://www.ecpb.net">www. ecpb.net</a></p>
<h3>ore 20.30 : Megafesta al ROOM 26   &#8220;L&#8217; isola che non c&#8217;è &#8220;</h3>
<p>prenota il tuo invito all&#8217;indirizzo</p>
<p><a href="http://megafesta.assobus.com">megafesta.assobus.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Assistenza grandi ustionati Video Mediaset</title>
		<link>http://www.assobus.com/assistenza-grandi-ustionati-video-mediaset/</link>
		<comments>http://www.assobus.com/assistenza-grandi-ustionati-video-mediaset/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 17:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Geta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Tommaso Acchiardi Presidente della Octopus Onlus Confederazione delle Associazioni di Pazienti Ustionati d&#8217;Italia.
<p></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Intervista a Tommaso Acchiardi Presidente della Octopus Onlus Confederazione delle Associazioni di Pazienti Ustionati d&#8217;Italia.</h3>
<p><object width="480" height="385" data="http://www.youtube.com/v/doSL42_vCnQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/doSL42_vCnQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Italy: Indian burns attack victim to leave hospital</title>
		<link>http://www.assobus.com/italy-indian-burns-attack-victim-to-leave-hospital/</link>
		<comments>http://www.assobus.com/italy-indian-burns-attack-victim-to-leave-hospital/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 09:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Geta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>



<p>Rome, 23 October (AKI) - An Indian who nearly died after a savage burn attack in early February this year, Navtej Singh Sidhu, will on Saturday leave hospital in Rome and spend the next two months in a specialised physiotherapy centre. Local authorities in the seaside town of Nettuno, where the attack took place, will [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- ISI_LISTEN_START --></p>
<div class="espanso">
<div><img class="alignleft" src="http://www.adnkronos.com/AKI/Assets/Imgs/Geografia/Italia/Sidhuu--200x150.jpg" alt="" width="200" height="150" /></div>
</div>
<p>Rome, 23 October (AKI) - An Indian who nearly died after a savage burn attack in early February this year, Navtej Singh Sidhu, will on Saturday leave hospital in Rome and spend the next two months in a specialised physiotherapy centre. Local authorities in the seaside town of Nettuno, where the attack took place, will on Saturday hold a party to celebrate Sidhu&#8217;s discharge from hospital, a milestone on his long and painful road to recovery.</p>
<p>Parts of Sidhu&#8217;s legs and feet were burned to the bone during the attack and still has a part of his right shin-bone exposed, a top surgeon who has performed numerous skin-grafts on Sidhu told Adnkronos International (AKI).</p>
<p>&#8220;We are transferring him to a the specialised physiotherapy centre, where he will be able to continue learning to walk again,&#8221; said Gaetano Esposito, a plastic surgeon attached to the burns unit at Rome&#8217;s St Eugenio hospital</p>
<p>Together with other plastic surgeons, he has has carried out over 10 operations on Sidhu (photo), mainly to his feet and legs.</p>
<p>Esposito and his colleagues are sending Sidhu to a physiotherapy centre located in the town of Benevento in Italy&#8217;s Campania region because it also has a surgery unit. There further skin grafts can be performed to completely cover the parts of his right shin-bone which are still exposed.</p>
<p>Sidhu, an unemployed labourer, suffered burns to 40 percent of his body in the savage attack that occurred at a railway station in Nettuno, south of Rome on 1 February, in which he was insulted, assaulted and set on fire by three youths.</p>
<p>Three young men aged between 16 and 29 have been charged with attempted murder over the attack against Sidhu and are due to appear in court on 3 November.</p>
<p>A Sikh from a small village in Punjab&#8217;s Moga district, Sidhu sold all his possessions to come to Italy in 2002 in search of new opportunities.</p>
<p>He worked as a building and agricultural labourer before losing his job and became homeless after his work permit expired.</p>
<p>The president of the Italian Senate, Renato Schifani, and Rome&#8217;s mayor, Gianni Alemanno, both visited Sidhu in hospital earlier this year and pledged to give him a job and accommodation.</p>
<p>Both politicians have been invited to Saturday&#8217;s celebration in Nettuno, at which several local charities will give Singh money they have collected for him. The local Indian especially Sikh community, will also attend the event.</p>
<p><a href="http://www.adnkronos.com/AKI/English/Security/?id=3.0.3908926452" target="_blank">da ADN Kronos</a></p>
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		<title>Italy: Indian burns victim on road to recovery</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 16:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Geta</dc:creator>
		
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<p>Rome, 25 Sept. (AKI) - An Indian immigrant who nearly died after being set on fire by a gang of youths in Italy early this year has made a remarkable recovery and begun to walk again. Navtej Singh Sidhu, an unemployed labourer, suffered burns to 40 percent of his body in the savage attack that [...]]]></description>
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<div><img src="http://www.adnkronos.com/AKI/Assets/Imgs/Geografia/Italia/Sidhu2--200x150.jpg" alt="" width="200" height="150" /></div>
<p><em></em></div>
<p>Rome, 25 Sept. (AKI) - An Indian immigrant who nearly died after being set on fire by a gang of youths in Italy early this year has made a remarkable recovery and begun to walk again. Navtej Singh Sidhu, an unemployed labourer, suffered burns to 40 percent of his body in the savage attack that occurred at a railway station in Nettuno, south of Rome. <a href="http://www.adnkronos.com/AKI/English/Security/?id=3.0.3811714407" target="_blank">segue</a></p>
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		<title>Nettuno. Storia di Singh, bruciato per gioco</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 16:09:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Geta</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Otto mesi di ospedale, diverse operazioni di ricostruzione ed una lunghissima riabilitazione ancora tutta da affrontare. Questa è la storia di Navtej Sidhu Singh, il giovane indiano aggredito e bruciato da tre ragazzi italiani lo scorso febbraio alla stazione di Nettuno. Domani, dopo oltre otto mesi di degenza presso il Centro ustioni dell’ospedale S. Eugenio di Roma, Navtej Sidhu Singh sarà dimesso per essere trasferito presso il centro di riabilitazione specialistico ‘’S. Maugeri’’ di Telese Terme. Di promesse ed assicurazioni di aiuto Singh ne aveva avute tante dopo che la sua storia era finita in prima pagina. I suoi aggressori “volevano solo divertirsi”. Persino il presidente del senato Schifani era andato a trovare Singh in ospedale. Molte istituzioni avevano promesso un lavoro, un aiuto. Oggi si muovono le associazioni di pazienti ustionati Assobus e Octopus che, insieme al comune di Nettuno, esprimeranno la loro solidarietà a Singh nel corso di un incontro pubblico con clown-dottori che si terrà il 24 ottobre presso il castello di Nettuno, dalle 10. Durante l’evento, saranno consegnati a Singh i fondi raccolti. Inoltre, le due associazioni si faranno carico di offrirgli i presidi medici necessari al trattamento delle cicatrici da ustione, escluse dalla copertura del servizio sanitario nazionale.<br />
DA:http://www.carta.org/campagne/migranti/18633</p>
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