L'ASSOBUS fe parte della più grande famiglia dell' OCTOPUS
ASSOBUS ONLUS
L'ASSOBUS ONLUS Associazione Bambini Ustionati persegue finalità di solidarietà sociale.I suoi scopi sono la promozione ed il coordinamento della prevenzione della ricerca scientifica della cura e della riabilitazione psicologica e sociale dell'ustionato.
Per la realizzazione di tale scopo l'Associazione si propone di realizzare potenziare e/o di promuovere le seguenti peculiari attività:
Il reciproco aiuto tra gli ustionati dopo la loro dimissione dai centri di Cura ed il reciproco aiuto tra i loro familiari.
La promozione anche in collaborazione con gli altri Enti od Associazioni anche professionali nell'attività di prevenzione delle ustioni.
La promozione e la creazione di strutture specializzate per la riabilitazione ed il recupero fisico e psicologico degli ustionati.
La sensibilizzazione delle autorità competenti al fine della completa integrazione delle esigenze riabilitative dell'ustionato nel Sistema Sanitario Nazionale (terapia elasto-compressiva e contact-media ortesi cure fisioterapiche esami di semeiologia cutanea cure termali).
La consulenza - da offrire da Enti od Istituzioni specializzate nel campo della cura e del trattamento dell'ustione nonchè della preparazione del personale addetto.
La pubblicazione di giornali articoli diari memorie e scritti in genere nonchè la realizzazione di mostre e manifestazioni per la sensibilizzazione dell'opinione pubblica ai problemi dei portatori di esiti di ustione e all'accettazione sociale del portatore di cicatrici deturpanti.
La promozione della ricerca scientifica nel settore della riabilitazione fisiatrica psicologica e sociale dell'ustionato e in quello della cicatrizzazione patologica.
Rassegna stampa su Navtej Sidhu Singh
Links ai principali articoli sulla manifestazione promossa dalla ASSOBUS e dalla OCTOPUS
Comunichiamo a tutti gli interessati che il Dott. Esposito effettua nuovamente l’ambulatorio per i bambini ustionati o con altri problemi di chirugia plastica presso il S.Caterina della Rosa via Forteguerri 4
Oggi gran fermento in corsia: la piccola Bea è andata via dopo due mesi. È cominciato pian piano il rapporto con la piccola, dapprima preoccupazione su come gestirla, poi timidi sorrisi, qualche lieve carezza, un “ buon giorno Principessa!” al mattino, quando l’infermiera di turno le portava la colazione. Non rispondeva perché parlava un’altra lingua , chiedeva solo “gogur” indicando lo yogurth. Non c’era neanche un giocattolo nella sua stanza, né un vestito, poi è apparsa una vestaglia, troppo grande per lei. È arrivato presto però il primo paio di scarpine, una tuta, un bambolotto. Lei si affrettava a sistemare i panni con le sue piccole manine, li lisciava, poi indicava Cicciobelllo dicendo “è mio” quasi non credendo che davvero nessuno le portasse via quei semplici doni. Ogni giorno una parola nuova per indicare il dolore dopo le operazioni o il desiderio di giocare. Il rapporto con tutto il personale lo ha coltivato lei, ha conquistato tutti con il suo sguardo, la sua maturità di bambina fiera nonostante le offese della vita. Stamane tutti celavano le lacrime quando ha varcato la porta del grande ascensore dicendo “vado via”! tutti hanno trepidato pensando al suo futuro augurandole di incontrare l’angelo misericordioso protettore dei più deboli.
Ciao piccola Bea, ti abbiamo insegnato l’italiano, tu ci hai insegnato la lingua dell’amore.
Il reparto Grandi Ustionati del Sant’Eugenio può contare sulla presenza di un’ insegnante per i piccoli ricoverati. A molti potrebbe apparire una figurasuperflua in presenza dell’urgenza di cure ospedaliere ma tale importante serviziogarantisce il rispetto di due diritti fondamentali: quello alla salute e quello all’istruzione. L’intervento è rivolto allafascia di alunniricoverati presso la nostra struttura,è volto a prevenire e contrastare la dispersione scolastica e, soprattutto,a facilitare il reinserimento nel contesto scolastico tradizionale dopo il ricovero.
La scuola in ospedale èdecisamente peculiare, in quanto è destinata agli alunni ospedalizzati con modalità particolari (interventi individualizzati, tempi elastici per spiegazioni ed esercitazioni, prevalenza del ludico e dell’audio-orale in casi specifici…). Ha una struttura con una sua precisa identità, a volte non èfacilmente riconoscibile,ma è realmente integrata. La scuola in ospedaleassicura agli alunni ricoverati pari opportunità, limette in condizione di proseguire lo sviluppo di capacità e competenze . Il docente in ospedale ha il delicato compito di promuovere il diritto all’istruzione in un contestodelicato e complesso come quello dell’ospedale, rassicura i genitori, convince il bambino con la suasola presenza che la vita diprima continua, come prima.
Il 24 ottobre Navtey Sidhu Singh, l’indiano vittima di una grave aggressione incendiaria alla stazione di Nettuno nel febbraio 2009, sarà dimesso dal centro ustioni dell’ospedale “S. Eugenio” di Roma per essere trasferito nel centro di riabilitazione altamente specialistico “S. Maugeri” di Telese Terme provincia di Benevento.
Le associazioni onlus di pazienti ustionati ASSOBUS e OCTOPUS, e l’amministrazione comunale di Nettuno, esprimeranno la loro solidarietà a Sing in una manifestazione, che si terrà il giorno 24 ottobre presso il castello di Nettuno con inizio alle ore 10.00 . Saranno invitati i pazienti ustionati soci delle associazioni.
Alle 11.30 nella Camera dei Sigilli del Castello ci sarà una conferenza stampa alla quale interverranno autorità locali e nazionali e della comunità indiana.
Nel corso dell’evento, al quale saranno presenti le autorità, saranno offerti a Sing i fondi raccolti in varie iniziative e le associazioni ASSOBUS e OCTOPUS offriranno i presidi necessari al trattamento delle cicatrici, trattamenti spesso molto costosi e per lo più non a carico del S.S.N.
Nel racconto fiabesco tradizionale ci sono re, regine , principi e principesse, draghi malvagi e folletti misteriosi, un castello, un nemico da sconfiggere con l’aiuto di un alleato e di una pozione magica ed un finale lieto per tutti.
L’obiettivo di spingere i bambiniospedalizzati a costruire semplici trame non è solo quello disviluppare la creatività ecapire la struttura di un racconto, le sue caratteristiche, i suoi elementi e diapprendere divertendosiad usare alcune strategie di scrittura ma, soprattutto, quello di esorcizzare la paura di quanto gli è successo individuando nel drago malvagio la macchinetta del caffè che lo ha scottato,l’acqua bollente, il fuoco del camino e via di seguito. Naturalmente il malvagio dovrà essere sconfittocon l’aiuto di amuleti magici che di volta in volta saranno bende o pomate miracolose.
In uno schema proposto da Propp ci sono i seguenti elementi per sviluppare un racconto:
1)situazione iniziale ( si introduce l’eroe, la famiglia,etc.)
2)allontanamento (uno dei membri della famiglia si allontana da casa)
3)divieto imposto al protagonista
4)infrazione al divieto
5)investigazione (ad opera del protagonista)
6)delazione ( l’antagonista riceve informazioni sul protagonista)
7)tranello (l’antagonista inganna il protagonista)
connivenza ( la vittima cade nell’inganno favorendo il nemico)
9)danneggiamento di uno dei membri della famiglia ad opera dell’antagonista)
10)mancanza (o desiderio di uno dei membri della famiglia)
11)mediazione (la mancanza viene resa pubblica)
12)inizio della reazione dell’eroe della storia
13)partenza
14)prima prova dell’eroe
15)reazione dell’eroe
16)conseguimento del mezzo magico
17)trasferimento nello spazio (l’eroe va nel luogo dove si concentreranno le sue ricerche)
18)lotta tra l’eroe ed il suo antagonista
19)marchiatura (all’eroe è impresso un marchio)
20)vittoria sull’antagonista.
Come si può vedere, è facile, semplificando lo schema di Propp che peraltro è in voga presso molti sceneggiatori di film di successo, costruire storie che aiutino il bambino a superare il trauma di quanto gli è occorso . L’eroe bambino, cui è stato imposto il divieto di avvicinarsi al fuoco sarà punito ma, attraverso il superamento di varie prove e l’aiuto di personaggi magici(medici, infermieri)e unguenti miracolosi
( creme), nonché travestimenti per ingannare il nemico (fasciature) riuscirà a sconfiggere il nemico.
Tali storie potranno essere raccontate e diffuseperché la favola acquisisca valore educativo e aiuti altri bambini a far propri semplici divieti .
Rome, 23 October (AKI) - An Indian who nearly died after a savage burn attack in early February this year, Navtej Singh Sidhu, will on Saturday leave hospital in Rome and spend the next two months in a specialised physiotherapy centre. Local authorities in the seaside town of Nettuno, where the attack took place, will on Saturday hold a party to celebrate Sidhu’s discharge from hospital, a milestone on his long and painful road to recovery.
Parts of Sidhu’s legs and feet were burned to the bone during the attack and still has a part of his right shin-bone exposed, a top surgeon who has performed numerous skin-grafts on Sidhu told Adnkronos International (AKI).
“We are transferring him to a the specialised physiotherapy centre, where he will be able to continue learning to walk again,” said Gaetano Esposito, a plastic surgeon attached to the burns unit at Rome’s St Eugenio hospital
Together with other plastic surgeons, he has has carried out over 10 operations on Sidhu (photo), mainly to his feet and legs.
Esposito and his colleagues are sending Sidhu to a physiotherapy centre located in the town of Benevento in Italy’s Campania region because it also has a surgery unit. There further skin grafts can be performed to completely cover the parts of his right shin-bone which are still exposed.
Sidhu, an unemployed labourer, suffered burns to 40 percent of his body in the savage attack that occurred at a railway station in Nettuno, south of Rome on 1 February, in which he was insulted, assaulted and set on fire by three youths.
Three young men aged between 16 and 29 have been charged with attempted murder over the attack against Sidhu and are due to appear in court on 3 November.
A Sikh from a small village in Punjab’s Moga district, Sidhu sold all his possessions to come to Italy in 2002 in search of new opportunities.
He worked as a building and agricultural labourer before losing his job and became homeless after his work permit expired.
The president of the Italian Senate, Renato Schifani, and Rome’s mayor, Gianni Alemanno, both visited Sidhu in hospital earlier this year and pledged to give him a job and accommodation.
Both politicians have been invited to Saturday’s celebration in Nettuno, at which several local charities will give Singh money they have collected for him. The local Indian especially Sikh community, will also attend the event.
Rome, 25 Sept. (AKI) - An Indian immigrant who nearly died after being set on fire by a gang of youths in Italy early this year has made a remarkable recovery and begun to walk again. Navtej Singh Sidhu, an unemployed labourer, suffered burns to 40 percent of his body in the savage attack that occurred at a railway station in Nettuno, south of Rome. segue
Otto mesi di ospedale, diverse operazioni di ricostruzione ed una lunghissima riabilitazione ancora tutta da affrontare. Questa è la storia di Navtej Sidhu Singh, il giovane indiano aggredito e bruciato da tre ragazzi italiani lo scorso febbraio alla stazione di Nettuno. Domani, dopo oltre otto mesi di degenza presso il Centro ustioni dell’ospedale S. Eugenio di Roma, Navtej Sidhu Singh sarà dimesso per essere trasferito presso il centro di riabilitazione specialistico ‘’S. Maugeri’’ di Telese Terme. Di promesse ed assicurazioni di aiuto Singh ne aveva avute tante dopo che la sua storia era finita in prima pagina. I suoi aggressori “volevano solo divertirsi”. Persino il presidente del senato Schifani era andato a trovare Singh in ospedale. Molte istituzioni avevano promesso un lavoro, un aiuto. Oggi si muovono le associazioni di pazienti ustionati Assobus e Octopus che, insieme al comune di Nettuno, esprimeranno la loro solidarietà a Singh nel corso di un incontro pubblico con clown-dottori che si terrà il 24 ottobre presso il castello di Nettuno, dalle 10. Durante l’evento, saranno consegnati a Singh i fondi raccolti. Inoltre, le due associazioni si faranno carico di offrirgli i presidi medici necessari al trattamento delle cicatrici da ustione, escluse dalla copertura del servizio sanitario nazionale.
DA:http://www.carta.org/campagne/migranti/18633